Sydney - Melbourne
14 Ottobre 2025

Sydney- Melbourne in macchina

Nadja Australia • 0 commenti

Ogni volta che affronto la Sydney–Melbourne in macchina, qualcuno mi guarda come se stessi partendo per una traversata artica. “Ma come, tutta in una volta? Più di dieci ore al volante senza fermarti?” Sì, lo confesso: io appartengo a quella categoria di persone che preferisce fare la tirata unica, piazzare una playlist infinita e arrivare a destinazione in un colpo solo. Però ammetto che non tutti condividono questa passione per il “road trip maratona” e, a dire il vero, spezzare il viaggio può essere non solo più piacevole ma anche un’occasione per scoprire alcuni dei luoghi più belli e meno conosciuti della costa australiana.

La verità è che questa strada è molto più di un collegamento tra due città. È un viaggio in sé. Ogni volta che passo veloce, lo so: mi perdo qualcosa. Lo sento nelle curve che mi portano via scorci improvvisi di scogliera, nei cartelli che segnalano deviazioni verso parchi nazionali, nei nomi delle cittadine che scivolano via come una lista di inviti a fermarsi. E allora immagino come sarebbe farlo con calma, concedersi il lusso di fermarsi, lasciare che la strada decida per te.

Mi sono creata un itinerario meraviglioso che voglio condividere con voi e prometto che mi ci fermerò per più di qualche ora la prossima volta.Partiamo?

Il primo tratto fuori Sydney è già un piccolo spettacolo: attraversi il Royal National Park e hai la sensazione di aver varcato una soglia. Gli alberi si chiudono intorno come se ti stessero accompagnando all’uscita della città. Poco dopo, il Sea Cliff Bridge ti fa il regalo di uno di quei panorami che ti obbligano a rallentare, anche se sei sempre di fretta. È il mare che qui detta il ritmo, non tu.

Poco più giù c’è Jervis Bay, con le spiagge candide che sembrano photoshoppate. Hyams Beach è diventata quasi un cliché, ma finché non ci metti piede non puoi capire quanto davvero possa essere bianca una sabbia. Qui il tempo scorre lento, scandito dai delfini che fanno capolino e dalle famiglie che organizzano picnic infiniti. Ci siamo stati per un Natale e le foto scattate li sono quasi irreali. Merita davvero una sosta.

Scendendo ancora, Batemans Bay ti regala un incontro con i canguri direttamente in spiaggia. Narooma invece ti sorprende con il suo scoglio a forma di Australia (e ammettilo, quanti altri Paesi hanno una roccia a forma del proprio profilo geografico?). Poi Tilba Tilba, minuscola e perfetta, ti trascina indietro nel tempo: un pugno di casette colorate e botteghe che sembrano tenere in vita un’Australia d’altri tempi.

Eden porta con sé un altro tipo di racconto: quello delle balene. Non serve nemmeno essere fortunati, basta scegliere la stagione giusta e lo spettacolo è lì, davanti a te. È un promemoria potente di quanto sia vivo e vibrante l’oceano che accompagna il viaggio dall’inizio.

Quando finalmente arrivi a Wilsons Promontory, capisci che qui l’Australia ha deciso di riassumersi tutta: spiagge spettacolari, sentieri che ti portano fino a punti panoramici mozzafiato, animali che ti attraversano la strada senza troppa preoccupazione per la tua presenza. È quel tipo di posto che ti rimette a posto i pensieri: davanti a un wombat che ti guarda placido, le corse di ogni giorno sembrano improvvisamente meno urgenti.

E poi Melbourne, che arriva come un cambio di scena improvviso. Dopo tanta natura e silenzio, ti investono le luci, i tram che sferragliano, la folla che si muove tra i vicoli pieni di graffiti e caffè. È un po’ come svegliarsi dopo un lungo sogno: bello, ma difficile da lasciare andare.

Alla fine, la Sydney–Melbourne non è solo un viaggio: è una piccola lezione di vita. Ti insegna che l’Australia è grande, immensamente grande, e che ogni chilometro nasconde qualcosa. Io forse continuerò a farlo in modalità “una tirata e via”, perché sono fatta così, ma se vuoi davvero sopravvivere al viaggio e magari persino divertirti, concediti il lusso di fermarti. Ti accorgerai che in questa strada infinita c’è molto più di asfalto: ci sono storie, incontri e panorami che ti resteranno addosso molto più a lungo della stanchezza del guidatore.

PS: quando arrivate a Melbourne fate un fischio a Drusilla che vi fa scoprire la città!

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