A dicembre, pochi giorni dopo il rientro da Melbourne, sono stata a Lisbona. Un viaggio che da anni desideravo, sognavo, ma purtroppo da troppo tempo rimandavo.
Quest’anno, finalmente, sono riuscita ad andare, e posso dire che Lisbona e la sua luce mi hanno conquistata!
La luce di Lisbona è un elemento impalpabile, complicato da descrivere a parole. È calda, dorata, avvolgente, magica. Cambia durante il giorno, creando ombre e riflessi particolari sui muri bianchi e colorati, dando vita ad atmosfere incredibili e uniche.
La luce a Lisbona è quell’ingrediente fondamentale che aggiunge fascino e bellezza alla città.
Purtroppo il tempo a nostra disposizione era pochissimo, due notti, meno di tre giorni. Siamo atterrati un soleggiato venerdì pomeriggio prima di Natale e ripartiti il lunedì successivo in tarda mattinata. Una vera toccata e fuga organizzata con l’intento di non scontentare nessuno perché quando si vive all’estero ogni rientro in Italia è dedicato alla famiglia, agli affetti più cari, agli amici storici. Soprattutto se si vive molto lontano e si rientra solo una volta all’anno. Abbiamo scelto di alloggiare in centro per muoverci comodamente sia a piedi che con i mezzi pubblici. Ho cercato di seguire tutti i consigli che Valentina Stella aveva scritto in un post qualche anno fa.
Ci siamo persi tra i vicoli dell’Alfama, il quartiere più antico di Lisbona.
Abbiamo fatto colazione con gli strepitosi Pasteis de Nata.
Siamo saliti, quasi per caso dopo numerose peripezie, sul tram 28 e attraversato la città.
Abbiamo camminato senza una meta precisa da mattina a sera scattando mille e mille foto.
Siamo saliti e scesi da un’infinità di scalinate.
Abbiamo mangiato Pasteis de Bacalhau e assaggiato il polpo più tenero mai provato.
E infine, abbiamo bevuto ginjinha, il liquore più famoso del Portogallo, naturalmente con le ciliegie!
La cosa che più in assoluto mi ha colpito di Lisbona è stata la sua luce. Il motivo per il quale questa luce sia tanto speciale è un piccolo grande mistero.
Forse dipende dalla vicinanza dell’Oceano Atlantico o del fiume Tago. Il grande fiume nel quale si riflette questa luce che regala alla città un’aura quasi sospesa allargando gli orizzonti.
Oppure il segreto della luce sono i meravigliosi azulejos, le mattonelle di ceramica azzurre e bianche che rivestono le facciate dei palazzi riflettendo la luce, aggiungendo dettagli di colore e storia a ogni angolo.
Chissà, forse dipende dalla calçadade pedra su cui, in molte piazze e vie, si cammina.
Io non so spiegarvi da cosa dipenda la bellezza della luce a Lisbona, ma posso solo dire che la luce di questa città crea atmosfere uniche tra vicoli antichi e panorami mozzafiato, specialmente al tramonto, mescolando malinconia e vitalità, tra i suoni del fado e il giallo dei tram.
La luce di Lisbona è l’ingrediente fondamentale del suo fascino.
È una luce che fa innamorare della città!
Questo viaggio fatto all’inizio delle nostre vacanze di Natale è stato meraviglioso e unico, proprio come l’ho sempre sognato!
E voi, siete mai stati a Lisbona? Cosa ne pensate della sua luce?
Drusilla, Melbourne





