lavorare durante le scuola superiori in Australia
9 Giugno 2026

Lavorare durante le scuole superiori, l’esperienza di mio figlio in Australia

Drusilla Melbourne • Commenti di 0

“Finalmente ho 15 anni e posso lavorare!”
Queste le parole di mio figlio appena ha compiuto quindici anni. Tutti i suoi amici lavoravano già da qualche mese dato che lui è il più piccolo della sua compagnia. Qui in Australia gli adolescenti possono facilmente trovare lavori occasionali che offrono orari flessibili serali e nel fine settimana, che ben si conciliano con gli impegni scolastici. È normale vedere adolescenti lavorare durante le scuole superiori nei fast food, al supermercato o come commessi nei negozi.

Quindi, ho deciso di assecondare il suo desiderio di trovare lavoro, perché credo che lavorare part-time offra agli adolescenti un’ottima opportunità per sviluppare autonomia e avere un’idea di com’è il mondo del lavoro.

Inoltre, queste esperienze permettono di comprendere meglio il valore del denaro e capire il significato del lavoro di squadra. Così come confrontarsi con gente sconosciuta, relazionarsi con persone di diversa età, gestire il proprio tempo e lo stress. Oltre ad imparare materialmente un lavoro. E poi, affidabilità, rispetto per le regole, puntualità, fiducia in sé stessi, responsabilità. Insomma, tutte cose di cui mio figlio ha bisogno in questo momento delicato della sua vita.

La scuola stessa, qui in Australia, supporta i ragazzi in questa fase. Alla fine dello scorso anno (year 9), infatti, gli hanno insegnato come scrivere un curriculum, includendo eventuali esperienze di volontariato, attività scolastiche particolari, e come/dove cercare un lavoro part-time. 

Non ho mai visto mio figlio così determinato e sicuro di ciò che voleva. Dopo aver sistemato il suo curriculum, ha iniziato a cercare offerte di lavoro in supermercati e fast-food della zona. Nel frattempo ha fatto la richiesta del Tax File number che è obbligatorio quando si inizia a lavorare. Dopo un paio di settimane di snervante ricerca è stato contattato per un colloquio da un fast-food. Dopo la scuola, con indosso la sua divisa scolastica e uno stato d’ansia indescrivibile, si è presentato al colloquio. 

Il giorno successivo gli hanno confermato l’assunzione. 

A seguire, ha aperto un conto corrente in banca, richiesto l’invio della carta di credito, e ha scaricato l’applicazione per i turni selezionando la sua disponibilità settimanale. 
Ha fatto tutto da solo con un’entusiasmo e una determinazione mai vista. 

Sono ormai trascorsi un paio di mesi dal suo primo giorno di lavoro. Ha terminato da poco le quattordici giornate di affiancamento e training durante le quali non lavorava mai completamente da solo e talvolta anche sotto la supervisione di un manager.

Sta imparando a capire quali turni accettare in base ai suoi impegni scolastici e personali. I suoi turni preferiti sono quelli di chiusura perché torna a casa con una scatola di cibo che il giorno successivo condivide a scuola con gli amici.

Sta acquisendo maggiore sicurezza in sé stesso svolgendo mansioni che non avrebbe mai pensato di fare in vita sua (una di queste è portare via la spazzatura a fine turno). E soprattutto, si sta relazionando con persone nuove e sconosciute, e per uno come lui molto introverso e selettivo questa è una cosa importantissima.

Sta diventando più responsabile, non solo a casa, ma anche a scuola. Non ha ancora ben capito come gestire i soldi che riceve bisettimanalmente sul suo conto corrente, ma ci stiamo lavorando!

Insomma, da quando ha iniziato a lavorare, ho notato che sta crescendo e maturando.

Personalmente credo che lavorare durante le scuole superiori, soprattutto negli ultimi anni,  sia un’ottima opportunità formativa.

Cosa ne pensate?

Drusilla, Melbourne

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