13 Luglio 2026

Italia e non solo: sette luoghi, sette emozioni

Valeria Il Cairo • Commento di 1

Il mio spirito da girovaga non si è placato in questi mesi che abbiamo deciso di trascorrere in Italia.

Anzi ho riscoperto luoghi che conoscevo poco, ritrovato città che fanno parte della mia storia e rivisto angoli che riescono sempre a sorprendermi. Ecco quindi i luoghi che ho visitato e le emozioni che mi hanno suscitato e che voglio fermare sulla carta.

Lecce, dove tutto è cominciato

Lecce è la città in cui sono nata, in cui sono cresciuta e dove ogni pietra racconta un ricordo.

Chi arriva per la prima volta resta incantato dal barocco dorato, dalle chiese e dai vicoli del centro storico. Io, invece, continuo a emozionarmi quando penso che ho avuto il privilegio di presentare il libro di una carissima amica proprio nella mia città e coccolata dalla pietra leccese. Ci sono luoghi che non finiscono mai di appartenerci, anche quando la vita ci porta lontano…e per essere più pratica c’è sempre un pasticciotto che mi aspetta a Lecce!

Padova, la sorpresa elegante

Per anni l’avevo immaginata attraverso racconti e articoli che la descrivevano come una città di passaggio, quasi messa in ombra da Venezia o Verona. Invece mi ha conquistata.

In una tranquilla mattina di primavera ho scoperto una città signorile, con portici infiniti, piazze armoniose e un ritmo lento. Vero è che ci siamo arrivati di domenica mattina prestissimo! Abbiamo fatto colazione all’italiana e approfittato per far riposare i nostri due cagnoni visto che avevamo passeggiato a lungo. A volte i luoghi più belli sono proprio quelli da cui non ci si aspetta nulla.

Pola e Fiume, l’altra sponda dell’Adriatico

Per molti sono una piacevole scoperta della Croazia. Per me rappresentano un pezzo importante della mia vita da expat. Ho, infatti, vissuto a Fiume per tre anni e mezzo durante il mio girovagare

A Pola l’Arena romana domina la città con una naturalezza sorprendente, mentre il mare sembra entrare ovunque. Fiume, invece, ha un’anima diversa: più vivace, più industriale, più autentica. È una città che va capita poco alla volta. Infatti ricordo bene che quando cominciavo aa “averla in pugno” abbiamo cambiato paese, Però volevo tornare a Fiume, volevo tornare sui miei passi con una consapevolezza e forse uno sguardo diverso.

Fano d’inverno

Fano è la città di mio marito, ma è anche il luogo in cui abbiamo condiviso giornate preziose con amici arrivati da Roma e conosciuti al Cairo. Le vite degli expat hanno questo dono: intrecciano persone provenienti da città diverse che si vuole a tutti i costi incontrare.

Tra il porto, il centro storico e il lungomare, Fano conserva un’atmosfera rilassata che sembra fatta apposta per conversazioni lunghe, cene all’aperto e passeggiate senza guardare l’orologio.

Varigotti, un luogo del cuore

Ci sono posti che non hanno bisogno di spiegazioni razionali. Varigotti è uno di quelli, il luogo scelto da un mio zio, amatissimo, che, mentre scrivo, è volato in cielo da qualche giorno.

Le case color pastello affacciate sulla spiaggia, il mare trasparente, la luce che cambia durante il giorno: tutto contribuisce a creare una sensazione di pace difficile da raccontare. Ci ho lasciato il cuore per tanti motivi, alcuni legati ai ricordi, altri semplicemente alle emozioni che questo piccolo borgo riesce a regalare ogni volta che potevo tornarci.

Milano

In una frase: mi ha stregata

In questi 9 mesi la mia anima girovaga ha trovato coraggio per tornare in alcuni luoghi, dire addio ad alcune persone che li abitavano e riempirsi di nuove emozioni e ricordi.

Buona estate lettrici di Amiche di Fuso

Valeria, Milano

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