17 Luglio 2025

Guida all’amicizia da expat ai tempi delle app

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Sono Elisa, 33 anni, atterrata a Sydney da qualche mese e dopo non pochi dubbi. Primo fra tutti: l’amicizia.

Da persona molto sociale, “a people person” per dirla come i miei nuovi concittadini, la scelta dell’espatrio per me si è portata dietro due grossi nodi da sciogliere:

  1. come non perdere la rete di persone che con cura e dedizione mi sono creata in Italia negli anni, e in generale come mantenere relazioni “internazionali”;
  2. come creare un network da espatriati, da zero e con “poco tempo” a disposizione visto che avrei subito iniziato a lavorare.

Purtroppo o per fortuna, faccio parte di una generazione che pensa ci sia “un’app per qualsiasi cosa”, e se a questo aggiungiamo il fatto che progetto siti web e app di lavoro, mi è venuto abbastanza naturale esplorare cosa mi potesse offrire l’app store. Fortunatamente, esistono app per fare amicizia e app per espatriati che possono rendere tutto un po’ più semplice.

Amici Vecchi, ovvero come mantenere le relazioni dall’estero

Oltre ai soliti sospetti come Whatsapp o Instagram, ho aggiunto alla mia routine digitale due app molto divertenti:


  • Locket, che pubblica le foto del tuo gruppo di amici direttamente sullo schermo (quello sbloccato!) e senza mandare notifiche. Spesso mi ritrovo la faccia sorridente della mia amica, o il gatto scemo di mia sorella come un piccolo regalo inaspettato tra le app;
  • Mypostcard, in questo caso il regalo lo faccio (volentieri) io, inviando a sorpresa delle cartoline cartacee ma personalizzate con foto scattate da me. Forse proprio perchè siamo abituati a scambiarci mille foto al giorno sul telefono, ogni cartolina che ho mandato è sempre stata seguita da messaggi di stupore e apprezzamento.

Amici nuovi, ovvero come trovare nuova gente che ci sopporti

Qui la faccenda si fa interessante! Ci sono molti siti come, “Meetup” e “Internations” che offrono la possibilità di partecipare ad eventi sociali per expat e locals di solito in grandi gruppi, ma io nei gruppi troppo grandi mi perdo… ed ecco che di nuovo, lo store mi è venuto incontro con due proposte di app di incontri/ app di eventi:


  • Timeleft, ovvero cene tra sconosciuti! Il concetto di partenza ricorda il dating online: creare un profilo con interessi personali per matchare persone simili. Il match pero lo fa l’app, che organizza delle cene “al buio” per gruppi di massimo 6 persone. Si può anche decidere di prolungare l’uscita con lo spostamento in un secondo locale “a sorpresa”, sempre gestito dall’app, per un drink. Per chi invece non se la sentisse di prendersi l’impegno di un’intera cena, esiste un’alternativa chiamata “Kin” per informali caffè domenicali, sempre per gruppi di 5/6 persone;
  • Bumble BFF, e qui si può dire un nome una garanzia (BFF sta per best friend forever, ndr). Se Timeleft è perfetta per chi ama gli eventi di gruppo, Bumble BFF è ideale per chi cerca di fare nuove amicizie da adulti on un approccio one-to-one. Si tratta infatti della versione dedicata alle amicizie dell’omonima app di incontri nata da quel genio di Whitney Wolfe, una vera girl’s girl! Qui si scopre un profilo per volta per decidere se connettersi (swipe right) o no (swipe left). Se anche l’altra persona ha deciso di connettersi con noi, con una chat all’interno dell’app si può iniziare a chiaccherare e vedere se passare alla vita vera con un caffè, una cena o una passeggiata sulla costa.

Si va bene Eli, ma sta roba funziona?

Bumble BFF mi è stata fedele compagna in più occasioni, quando mi sono trasferita a Tokyo nel 2017 e poi a Milano nel 2018, e in entrambi i casi ho creato amicizie splendide. Qui a Sydney la mia esperienza è in progress ma già dopo un mese avevo conosciuto una ragazza finlandese il cui compagno lavora nello stesso settore in cui lavora il mio (probabilmente si erano incontrati senza saperlo in decine di eventi negli scorsi anni) e ora sono ottimi amici. Doppia coppia!

Per me quello che è davvero il plus di questa app è che, sapendo bene quanto sia più complesso fare nuove amicizie da adulti, dà subito la possibilità di avvicinarsi a persone con cui già si hanno tante cose in comune.

Timeleft invece è stata una scoperta davvero molto divertente, il fatto di essere in gruppo rende la conversazione più scorrevole e ricca di spunti. Ho partecipato a una sola cena e da quella prima esperienza mi sono portata a casa due persone molto interessanti con cui ho già organizzato gite e pranzi. Mi sono iscritta a una seconda per la settimana prossima: dita incrociate! 

Andare per tentativi

Non nego che si debba superare un iniziale momento di stranezza quando si approccia una sconosciuta online e poi di persona: in fondo l’amicizia è una questione di amore e affinità elettive, a volte scatta la scintilla, a volte no. Mi è capitato di trovarmi in appuntamenti da cui non sapevo piú come scappare! Ma il mio consiglio è: buttatevi! Male che vada ci avete guadagnato un nuovo posto per il brunch o un aneddoto per il prossimo appuntamento.

And that’s a wrap!

Arrivati al termine della mia guida all’amicizia expat e delle mie app per fare amicizia (o in generale app per creare connessioni) rimango ben consapevole che niente sostituirà mai gli incontri di persona e i classici canali analogici come fare corsi, andare a eventi o organizzare vacanze tra amici, tutte cose che però richiedono tempo, ricerca e una buona dose di energia mentale.

Ecco perchè dal mio punto di vista, che sia per rinforzare quel filo che ci lega al nostro vecchio mondo, o per iniziare a crearne uno nuovo, ritagliarsi 10/15 minuti al giorno per esplorare queste alternative può essere il primo (comodo) passo alla gestione del nostro network da espatriati.

Avete altre app da suggerire o volete raccontare le vostre esperienze? Sarò felice di leggervi nei commenti.

Elisa, Sydney

​​Tutte le app sono disponibili su Google Play e Apple Store

  • Locket: gratuita
  • MyPostcard: acquisti in-app
  • Timeleft: abbonamento mensile 15€
  • Bumble: gratuita con possibilità di attivare abbonamenti settimanali/mensili/annualiD

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