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19 Settembre 2025

Dall’Australia al mondo: 10 artisti che hanno fatto la storia della musica

Nadja Australia • 0 commenti

Non so voi, ma io ho sempre musica in sottofondo. Mentre scrivo, guido, cucino, cammino. Canto spesso, ascolto di tutto — dal pop anni ’80 al rock, dall’indie al trash italiano — e ricordo i testi delle canzoni a memoria anche dopo un solo ascolto (sì, è una dote discutibile, ma molto utile durante i karaoke o le serate nostalgiche con amici).

Ogni mattina, insieme alla rassegna stampa, mi leggo anche la newsletter musicale de Il Post, quella dedicata ai dischi, alle canzoni e alle storie dietro la musica. È il mio piccolo rituale quotidiano: un modo per iniziare la giornata con le orecchie e la testa già attive.
Per me la musica è un compagno di viaggio, e una delle cose che amo fare nei posti in cui vivo è scoprire quali artisti famosi sono “di casa”. In Australia, ce ne sono tantissimi — alcuni notissimi, altri vere e proprie sorprese.

E allora ho pensato: perché non fare una piccola playlist scritta, una panoramica (non esaustiva) di chi ha portato l’Australia sulle scene musicali mondiali?

Non tutti lo sanno, ma alcune delle voci e dei suoni più iconici degli ultimi cinquant’anni parlano con accento australiano. Alcuni hanno iniziato nei garage di Perth, altri tra le strade di Sydney o nei teatri di Melbourne. Ecco un viaggio musicale tra dieci nomi che forse hai già ballato, canticchiato o pianto almeno una volta… senza sapere che venivano proprio da qui.

Partiamo con quelli che hanno messo l’Australia sulla mappa del rock: gli AC/DC. La loro storia nasce a Sydney nel 1973, anche se i fratelli Young sono scozzesi d’origine. Highway to HellBack in BlackThunderstruck… impossibile non averle urlate almeno una volta. E se passi da Melbourne, potresti imbatterti in una via con un nome familiare: AC/DC Lane, nel cuore della città, piena di graffiti, chitarre sui muri e piccoli locali underground. Un vero pellegrinaggio rock.

Dall’hard rock al glitter pop: Kylie Minogue, prima di diventare icona globale con Can’t Get You Out of My Head, recitava nella soap australiana Neighbours (da lì sono passati anche Margot Robbie e Guy Pearce, giusto per dire). Oggi è una vera e propria istituzione: il Victorian Arts Centre di Melbourne le ha persino dedicato una mostra con tutti i suoi costumi di scena – una retrospettiva di body luccicanti, paillettes e stivali spaziali che farebbero impallidire persino Cher.

Se invece sei uno di quelli che ascolta musica con le cuffie e lo sguardo rivolto al cielo, ti sarai sicuramente perso (o ritrovato) dentro un brano dei Tame Impala. Kevin Parker, mente e anima del progetto, è un perfezionista solitario di Perth: scrive, registra, suona e produce tutto da solo. The Less I Know the Better è diventata la colonna sonora di un’intera generazione indie. Oggi in Australia Occidentale lo festeggiano con eventi e riconoscimenti, e c’è persino chi propone di dedicargli un festival cittadino.

Tra i nomi più sorprendenti (perché sì, è australiana anche lei), c’è Sia. Originaria di Adelaide, ha scritto hit per mezzo pop internazionale – da Rihanna a Beyoncé – prima di lanciarsi come solista. Ma non come tutte le altre: il suo volto è diventato un mistero, nascosto dietro parrucche bicolori e video concettuali. Qui in Australia è anche portavoce di importanti battaglie per la salute mentale. La sua voce, potente e fragile, è una delle più riconoscibili del nuovo millennio.

E poi c’è la nuova generazione, come The Kid LAROI, nato a Redfern, quartiere storico di Sydney, con radici aborigene Kamilaroi. A 17 anni era già in cima alle classifiche con Stay, in duetto con Justin Bieber. A 19 apriva i concerti di Post Malone. E a Redfern oggi ci sono murales dedicati a lui, mentre le scuole locali lo citano come esempio di talento giovane e orgoglio comunitario.

Ma l’Australia non è solo pop e nuove promesse. Ha anche un’anima oscura e poetica. Quella di Nick Cave, cresciuto nel profondo Victoria. I suoi testi sembrano romanzi gotici, le sue performance un incrocio tra teatro e confessionale. A Melbourne, la State Library gli ha dedicato un’intera sezione con i suoi manoscritti e bozzetti originali: un onore concesso solo ai grandi.

Più solari (ma comunque profondi) sono gli INXS, simbolo degli anni ’80. Michael Hutchence era carisma allo stato puro, e Never Tear Us Apart suona ancora oggi nei matrimoni australiani. Nel 2014 la TV ha trasmesso una miniserie sulla loro storia, che ha sbancato l’audience e riportato la band nei cuori di molti.

Sulla scia dell’elettronica emozionale, i Rüfüs Du Sol – nati a Sydney, ora adottati da Los Angeles – sono diventati uno dei gruppi più ascoltati al mondo nel loro genere. Hanno suonato alla Sydney Opera House con un light show da brividi e vinto un Grammy nel 2022. Non male per un trio partito dai club di Bondi.

Più teatrali sono gli Empire of the Sun, con i loro costumi da guerrieri cosmici e videoclip futuristici. Il loro brano Walking on a Dream è diventato virale prima ancora che esistesse TikTok. L’arte visiva è parte integrante del loro progetto e in patria sono celebrati come visionari.

E infine, il gruppo più folle e prolifico che potresti ascoltare: King Gizzard & the Lizard Wizard. Nati a Melbourne, cambiano stile a ogni album (e ne fanno anche cinque in un anno). Hanno fan devoti in ogni continente e un seguito di culto che li paragona ai Grateful Dead… in versione australiana. A Brunswick, il quartiere da cui provengono, ogni anno si tiene un festival ispirato a loro. Ovviamente psichedelico.

Bonus Track che sono certa apprezzerete: Gotye, alias Wouter De Backer.Nato in Belgio ma cresciuto in Australia, ha conquistato il mondo con Somebody That I Used to Know — quel tormentone del 2011 che, ammettiamolo, tutti abbiamo cantato almeno una volta (e spesso a squarciagola).
Il pezzo ha dominato le classifiche di più di 30 Paesi e ha portato a casa un Grammy, un risultato mica da poco per un artista così fuori dal coro.

Ecco, questa è la mia piccola playlist di artisti australiani che, forse, non tutti conoscevano o associavano al continente down under.
Sapevate tutto questo? Qual è il vostro preferito? E soprattutto, ho dimenticato qualcuno di importante?
Fatemi sapere nei commenti, sono curiosissima di scoprire quali altri talenti made in Australia amate o vi hanno sorpreso!

Nadia, Australia

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