Care amiche di fuso sparse nel mondo,
oggi voglio scrivervi come se fossimo sedute davanti a un caffè, in quella pausa rubata tra la scuola, il lavoro e le mille incombenze della vita all’estero. Voglio parlarvi di quello che vivere lontano da casa ti insegna per davvero, e che forse anche voi avete scoperto, ognuna a modo suo.
Ho imparato a stare bene da sola, anche con una famiglia. All’inizio spaventava: il partner spesso impegnato, in viaggio di continuo, i bambini da gestire, nessun nonno a cui lasciare i figli per un’ora. Poi, piano piano, ho capito che sapevo cavarmela, che dentro di me c’era una forza che non avevo mai conosciuto.
Ho capito che non devo avere tutto sotto controllo. All’estero i piani cambiano, la burocrazia ti sorprende, le scuole funzionano diversamente… e va bene così. Ho imparato a improvvisare e a fidarmi del fatto che, in qualche modo, le cose si sistemeranno.
Ho iniziato a dare un valore enorme alle piccole vittorie: trovare il pediatra giusto, capire le chat di scuola, cucinare qualcosa che piaccia a tutti senza impazzire. Sembrano dettagli, ma qui sono vere conquiste.
Lontana da tutto ciò che conoscevo, ho riscoperto me stessa. Ho potuto reinventarmi, coltivare passioni nuove e dare ai miei figli l’esempio di una madre che non ha paura di ricominciare.
La mancanza delle persone care non sparisce. Ho trovato modi nuovi per sentirle vicine: una videochiamata improvvisata, foto mandate al volo, messaggi che arrivano quando da loro è notte fonda. Non è la stessa cosa di un abbraccio, ma è un filo invisibile che ci lega.
E poi l’adattamento… più veloce di quanto pensassi. Le cose che mi terrorizzavano all’inizio, lingua, abitudini, scuola, oggi sono parte della mia normalità. Ho imparato a festeggiare in modi nuovi, a Natale in costume o a compleanni con amici di mille nazionalità.
Vivere lontano mi ha resa più grata. Per un vicino gentile, per un raggio di sole, per la salute della mia famiglia. La gratitudine si è fatta compagna di viaggio.
E soprattutto ho capito che si può sempre ricominciare. In un nuovo Paese, in una nuova casa, con una nuova routine. Ricominciare non è un fallimento: è scegliere ancora una volta noi stesse.
Forse, in fondo, vivere all’estero è un viaggio che ti trasforma come donna e come madre. Ti insegna a essere radice e allo stesso tempo un porto sicuro per i tuoi figli e un esempio di libertà.
E adesso voglio chiedere a voi: qual è la lezione più grande che hai imparato lontano da casa? Raccontatela alle vostre amiche di fuso. Perché le nostre storie, messe insieme, diventano la forza di tutte.
Con affetto,
Elena, Dubai






1 commento
Gabriella Raguzzi
Ho riflettuto moltissimo su questa mail carica di spunti..Avevo lasciato l’ Italia in modo consapevole della serie basta Italia mi hai stufato mene vado,a 65 anni figli grandi niente pensione un assegno di mantenimento e l’ ex che non è George Clooney per cui cifra minima ..primo step in cui ho inciampato,una compagna di viaggio amica di vecchia data,e nuova nemica..great
Mi sono detta che le dico che vado dove? Ero alle Canarie..così penso beh scelgo un posto vicino all’ Italia ma dove? Cartina alla mano, Malta.. illuminazione.Tutta la mia vita in due trolley e poco altro si impara a lasciare..Malta,un albergo provvisorio un amico che mi affitta una stanza poi no Malta no super affollata bella intrigante piena di Storia ma no..allora 20 minuti di traghetto e via a Gozo oh Gozo my love piccola semplice mia e passarono anni, solitudine? hmm no è troppo bella ed io troppo autonoma ecco poi sono rientrata in Italia la peggiore scelta della mia vita ok..ma ora vado e vengo..già pronta a trasferirmi di nuovo qui dove tutto scorre fluido..criminalità quasi zero semplicità al top niente gente ossessionata dalle mode sentimenti veri..mare mozzafiato e ritrovare il centro di se stessi,il significato del vivere non del sopravvivere